Croce Rossa Italiana Nova Milanese

Homepage | Contact | Download

banner

 

LE IMMAGINI DA LINATE


COLLISIONE TRA DUE AEREI, INFERNO A LINATE

Volo di linea urta nella nebbia un jet privato, si spezza e finisce su un hangar: 118 vittime.

MILANO - 104 passeggeri del volo di linea Milano-Copenaghen, in partenza da Linate, sono morti nella collisione con un'altro aereo in fase di decollo. Un'incidente causato dalla nebbia, e perché il pilota, di un piccolo jet privato, non si è accorto di aver sbagliato manovra e si è scontrato con l' altro aereo complice anche un radar spento. Deceduti anche, i quattro occupanti del jet e i quattro addetti ai bagagli, dipendenti dello scalo che in quel momento stavano lavorando nel magazzino in fondo alla pista, travolto dall' MD87 ormai impazzito dopo l' impatto col jet. Centodiciotto le vittime più una decina di feriti. È questo il bilancio finale del più disastroso incidente aereo mai avvenuto in Italia. L' MD87 della Sas, compagnia di bandiera scandinava, registrato in partenza per le 7.35 con destinazione Copenaghen imbarca 56 italiani e 48 stranieri. Il CESSNA - Un mini-jet da dieci posti, un Cessna Citation, si sta preparando a sua volta al decollo. A bordo ci sono quattro persone due italiani e due tedeschi. L' Md87 si avvia verso la pista di decollo, il Cessna chiede istruzioni per raggiungerla ma invece sbaglia strada e così si ritrova all' incrocio con la pista, proprio di fronte alla linea di stop: «Siamo allo stop R5», comunicano alla torre. Ma dalla torre non li possono vedere: troppa nebbia. Ci sarebbe il radar di terra, ma il radar non funziona. L' URTO - In quel momento, in piena accelerazione, arriva l'MD87che urta il jet col carrello, disintegrandolo. Ha perso un motore, ha cercato di sollevarsi ma non ce l' ha fatta. Si è inclinato lievemente su un lato, ha piegato verso destra, finché ha concluso la sua corsa contro lo spigolo di quel che in gergo si chiama un «toboga», il magazzino con i nastri trasportatori che smistano le valigie dei viaggiatori. Una fiammata, e tutto è ripiombato nel silenzio. Le ambulanze, i vigili del fuoco, i mezzi di soccorso sono arrivati in pochi attimi. Il Comitato Locale di Nova Milanese, così come tanti altri viene allertato ed immediatamente partono due equipaggi di quattro persone ciascuno. Destinazione: il centro di accoglienza di via CORELLI. Si resta in attesa di aggiornamenti che si susseguono di ora in ora. Una cosa è certa, la sala operativa presidiata da Paolo Lanzani e dai suoi collaboratori ci comunicano che sono tutti deceduti e quindi non rimarrà che il triste compito di estrarre i cadaveri dalle lamiere e accogliere i famigliari che a breve arriveranno all'aeroporto. Si parte, ed è proprio un'ambulanza di Nova che arriva per prima sul crash, seguita dall'intera colonna di ambulanze. Tutti gli ospedali della città erano stati allertati. Ma l'allerta è durata pochissimo. Le ambulanze, una volta arrivate sul posto, non hanno neppure acceso le sirene. L'arrivo dei parenti è straziante e la verità se la ritrovano addosso pian piano, con l' assistenza e laiuto di una équipe di medici, volontari e psicologi, in una saletta riservata. Chi si sente male, chi piange in silenzio, chi grida per la rabbia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Web Site – CROCE ROSSA ITALIANA Comitato Locale di Nova Milanese - Via Croce Rossa, 2 – 20054 Nova Milanese – Milano – Italy
All rights reserved.
Do not duplicate or redistribute in any form
Tutti i diritti riservati